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La prima edizione non poteva andare meglio di così!
06/12/2010
La gara è finita ed io sono al settimo cielo!
La prima edizione non poteva andare meglio di così: nessuno, dico nessuno, dei partecipanti prima di andarsene ha dimenticato di fare i complimenti per il percorso, strapieno di dune e paesaggi mozzafiato, moltissimi li hanno fatti anche per l'organizzazione (che invece, a mio avviso, deve ancora migliorare).
Una cosa incredibile, anche perché alcuni imprevisti obbiettivamente ci sono stati... ma eravamo là anche per imparare dai nostri errori.
Ad esempio, ci è mancato all'ultimo momento il collegamento a internet dai campi, che era previsto, ma non funzionava e non abbiamo potuto tenervi aggiornati giorno per giorno con classifiche e foto (ma giunti a questo punto, lasciateci prender fiato, lo staff è tornato a casa stamattina alle 9,30 e tra qualche giorno vedrete i resoconti sul sito)
Ma poi... la fortuna ci ha voluto molto bene: nessuno si è fatto male tranne una clavicola rotta l'ultimo giorno.
In ogni caso, lo staff medico era pronto a tutto (2 chirurghi, anestesista, ortopedico, specialista di pronto soccorso, elicottero, due ambulanze 4x4, apparecchio mobile per ecografia, ecc...) ed invece di lavorare si è fatto le ferie!
Meteo fantastico, mai troppo caldo di giorno, felpetta alla sera.
Quindi, squadra che vince non si cambia, l'anno prossimo stesse date e percorso molto simile!
E chi ha voglia di impazzire di gusto nello spalancare manate di gas tra le dune, si faccia avanti!
p.s.
complimenti a tutti i partecipanti:
Al Pollastro (Oscar Polli), che in tanti anni di gare non aveva mai visto tante dune in una volta sola ed ha vinto anche se tutte le mattine gli legavamo una mano dietro alla schiena...
In realtà ha fatto una passeggiata aiutandoci a tenere d'occhio gli altri concorrenti, ma anche in questo modo non è riuscito a non vincere e comunque si è sempre dimostrato di una simpatia e disponibilità fuori dal comune.
È sempre stato un'istrione, ma è ancora migliorato con l'età!
A tutti gli altri, il vero cuore pulsante del rally, anche gente con diverse Dakar alle spalle e gente alla prima esperienza di Africa, vanno i complimenti più grandi.
Qualcuno ha guidato col coltello tra i denti dalla prima all'ultima nota del RB… qualcuno ha saltato beatamente la tappa più difficile… e comunque tutti si sono comunque divertiti come animali tutti i giorni. Il loro divertimento è stata la ricompensa più grande ad un anno di lavoro!
Un abbraccio dal settimo cielo, appena sopra la duna più alta…
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Roberto Musi
Sand Dream Rally
Sahara Dream a.s.d.